Passava in mezzo a Noi, ci guardava negli occhi ad uno ad uno, ci entrava dentro, cercava di comunicare qualcosa, poi in silenzio raccolse un folgio bianco, una matita, cominciò a scrivere…
Poi disse: ” Analizzate questo e provate a spiegarlo, ma non per la prossima lezione, datemi una risposta individuale quando penserete di essere pronti, quando forse comincerete a capire”:
TEMA ESPOSTO:
Contemplare il Centro di gravità
Esso è nel Tanden
Qui è l’equilibrio del corpo
Potenziare il Centro dell’ Equilibrio significa:
Forma Perfetta
Moto Immobile
Centro Assoluto
Corpo come Raggi all’Infinito
Ebbene questa fu la mia risposta:
Il Centro di Gravità esiste se si controlla il proprio equilibrio, sfruttando negli spostamenti, la forza d’ inerzia, permettendoci non solo di ottonere una gran velocità nel movimento ma di renderci più efficaci sui colpi e stabili nelle posizioni.
Perchè tutto questo avvenga è necessario essere in grado di controllare lo spostamento del baricentro rincorrendo, se così lo si può definire, la prossima postura (fuoriequilibrio).
Il cambiamento del Cdg può essere attivo o passivo; nel primo caso siamo noi stessi che lo esercitiamo, nell’altro tutto è legato agli spostamenti dell’avversario che interagiscono con le nostre azioni.
Io ho un Cdg, tu ne hai un altro e così via, tutti noi possiamo averlo uguale o diverso e questo dipende dalle nostre variabili fisiche: altezza, peso, posizione, ecc..
Si consiglia di usare posture con gambe flesse.
Credo che quando parliamo, dobbiamo usare la parola Centro di gravità, se stiamo analizzando l’apetto tecnico-fisico, leggi della fisica e loro applicazioni, mentre sia più giusto definirlo Centro di Equilibrio nelle applicazioni di campo comune.
Oltre alle esplicitate variabili, dobbiamo rilevare che il Cdg è situato nella posizione corporea chimata Tanden per ogni individo la stessa.
E’ equivalente al Centro Energetico ed è qui dove risiede l’ Essenza di un Uomo, il vero Shin: Spirito, se riuscissimo a condensarci.
Il Tanden, che tradotto significa “zona”, è situato nel basso addome sotto l’ombellico di 4-5 cm circa. Qui e il luogo dove dobbiamo concentrare la nostra mente e non la propria forza, al fine di unificare mente e corpo, tutto in maniera contemplativa con il rilassamento totale del corpo e con assenza di contrazione.
La contrazione esisterà la dove ci sarà un movimento-gesto, quindi in una parte di intervallo di tempo di una tecnica infinitamente piccola e finale.
Una volta contemoplato il TANDEN si condensa prima l’Universo, poi l‘Uomo, arrivando ad ottenere un Punto Unico che non sarà soltanto un Cdg ma diverrà il Centro dell’Universo.
Tutto questo perchè l’ Universo è un cerchio senza limiti: sfera infinita di raggio infinito, e ovunque ci spostiamo siamo sempre al Centro dell’Universo perchè resterà sempre infinito, non siamo in grado di stabilire quantitativamente se si accorci o si allunghi.
Considerando questa definizione il Punto Unico non diverrà mai Zero (0), ma si schiaccerà all’infinito fino a divenire tutt’uno con l’Universo.
Questa fase contemplativa crea sistematicamente un Moto Immobile: una stabilità che non può essere disturbata, ma sopratutto una condizione mentale di perfetta vigilanza dove vige soltanto la coscenza al di là dei pensieri, di Maya o meglio l’Immobilità Spirituale del Budo il Muso.
Muso: La non posizione dello stato di Sutemi o di abbandono del corpo, che trasforma la sostanza del nostro Spirito in Fudo: al di là del movimento; che in un passo successivo diviene Fu Do Chi: Saggezza Immobile, unione tra intuizione, saggezza, e azione del corpo.
Si giunge così al pricipio di unità, dove Shin (Spirito), Waza ( Tecnica), e Tai ( Corpo) divengono tutt’uno all’infinito del proprio Punto.
Gianmarco Moretti
-Fe.Ko- Federazione Kobudo-