Block & Counter demo pubblicitaria

E’ con molto piacere che presentiamo il primo demo realizzato in fai da te, per publiccizzare la nostra Associazione. Il video rappresenta il nostro modo di lavorare non è un video di tipo didattico ha solo uno scopo divulgativo. Chiunque osservi questo video dal punto di vista tecnico o ci paragoni ad altre scuole, deve sapere che gli esercizi sono eseguiti  per alzare il livello di  stress cardiocircolatorio e la combattività,  pertanto  eventuali errori o incomprensioni sono del tutto volutamente reali e spontanei. Chiunque lavori con questo metodo di condizionamento sa che la catena cinetica dei colpi può variare e non essere perfettamente eseguita. Le registrazioni sono state effettuate soltanto in una volta senza maneggiamenti tecnici escluso il montaggio, dopo ogni sessione di lavoro con kettlebell, corde ecc. sono state succesivamente eseguite tecniche di krav maga, nella demo  non esiste nulla di inerente le moderne  MMA. Mettiamo le mani avanti a tutto questo non perchè ci sentiamo in difetto, ma in quanto molte persone commentano spesso in modo maleducato senza avere visto altre realtà e vissuto certe esperienze. NOI   vogliamo che entriate nel nostro spirito di sacrificio non vogliamo creare pregiudizi o giocare ha chi è meglio o peggio, questo è il nostro lavoro, il nostro stile di vita. Può essere o meno condiviso non dipende da noi. Sappiamo benissimo che esistono scuole molto valide ma noi guardimo al nostro e basta. Inoltre le bandiere o eventuali materiali suggestivi, sono solo frutto di scenografie nell’ interesse di aumentare la concetrazione e poter lavorare con simulari più reali possibili, in sede di allenamento. Non facciamo politica, ne religione, pratichiamo e basta. Un abbraccio a tutti voi.

Lo staff

Ecco a voi : http://www.youtube.com/watch?v=fIHZFDL8Ri4

Block & Counter A.S.D. nuova realtà marziale

www.ikmkravmaga.com

Nasce dall’esperienza dei colleghi Istruttori e amici Gianmarco Moretti e Federico Frassineti, in Via Pastore 10/12  a Sesto Fiorentino -Firenze-, una nuova realtà, un nuovo Centro Associativo dedicato agli amanti delle Arti Marziali che si occupa della Self Defence/Difesa Personale, delle MMA/Free Fight, di Allenamento Funzionale e Kettlebell. L’associazione sportiva ha il nome di Block & Counter ovvero un gergo tecnico molto utilizzato tra i praticanti degli sport a contatto pieno, che significa “bloccare e rispondere”….  Si! perchè in qualunque modo si voglia mettere un confronto, inteso come combattimento da ring o difesa da strada, la cosa più importante è bloccare e rispondere nel modo migliore possibile ma per farlo dobbiamo essere allenati, preparati e pronti a tutto, ecco perchè è nata la nostra Associazione.

 Lo scopo di Block & Counter è innanzi tutto quello di aumentare l’autostima e la sicurezza delle persone con allenamenti di condizionamento atletico-tecnico che vanno anche a migliorare  il nostro aspetto, per poi offrire le soluzioni migliori sia a livello mentale che fisico, per poter sostenere un incontro a contatto pieno oppure difendere la propria incolumità.

Ovviamente il logo è molto accativante è strettamente legato alla nostra formazione puramente e metodicamente trascinata e intersecata  in una natura non esclusivamente civile , legati a un tipo di sopravvivenza incalzante e necessaria (da entrambi le parti si osservi). Pertanto collaboriamo direttamente con la IKM -International Krav Maga- diretta dall’istruttore capo Gabi Noah; Nata dopo la suddivisione in 4 parti della ex IKMF abbiamo scelto di continuare con chi più ci aveva diretti nel nostro cammino.

 Il nostro obbiettivo resterà sempre quello di fornire elementi di studio legati agli aspetti dell’Ordinametno Giuridico Italiano che siano in grado di aumentare e completare la cultura della difesa personale intesa all’incolumità di uno o più individui.

Le metodiche di insegnamento sono tra le più adeguate e attuali, non ci alleniamo per fare del circo o partecipare a manifestazioni sportive dove è importante la forma e il punteggio, cerchiamo di creare persone che riescono a difendersi nel modo più semplice e istintivo possibile indipendentemente dall’età, il sesso, la religione, e le precedenti esperienze.

Partiamo dallo sviluppo concreto di una nuova percezione del corpo e del suo condizinamento psichico-fisico, utilizzando strumenti di allenamento o esercizi  superiori a quelli ordinari come grado di elevatezza tecnica e di risultato finale.  L’ appagamento mentale e fisico di una seduta di kettlebell o di Allenamento Funzionale non ha eguali nel mondo dello sport, se poi mischiamo il tutto con l’insegnametno di discipline marziali concrete otteniamo un individuo molto più forte della media comune che sa come gestire lo stress. Cerchiamo di formare individui maturi e pronti a difendersi a parole e democraticamente ma senza bisogno di tirarsi indietro di fronte ad una disputa cominciata democratica e poi finita male; (“Pensiamo ai centinai di Ex che cercano di dialogare nella speranza di tornare insieme  con la ex moglie ma poi finiscono per massacrarla”). Passiamo poi attraverso l’insegnamento reale ed originale preso direttamente alla Fonte del metodo più efficace di difesa personale: il Krav Maga per poi finire ad apprendere varie tipologie di lotta (MMA):  in piedi a terra seduti o sdraiati prendendo in esame anche le possibili minacce armate che i giornali ci sbattono in faccia come notizia tutti i giorni, per trovare soluzioni e debellare il problema, la paura di tutti, quella di “essere aggrediti e non sapersi difendere”.

Gli incontri e lo studio delle discipline associative sono effettuati dal lunedi al giovedi dalle ore 19 alle 22.

 

Stage nazionale di Cattolica FIKBMS 2011 Kettlebell e Krav Maga – Difesa Personale-

E’ con immensa gioia che colgo l’occasione di notiziarvi, che nell’ambito dello stage nazionale FIKBMS che si terrà a Cattolica i giorni 23, 24, 25 di aprile 2011,  per quanto riguarda i nuovi settori  legati alle kettlebell negli sport da combattimento e alla difesa personale, la Federazione stessa ha scelto di avvalersi della professionalità e l’esperienza dell’ Istruttore Gianmarco Moretti e del Maestro Luca della Rosa.

 A seguire potete leggere il programma di quei giorni  che metterà a disposizione numerosi nomi di fama mondiale in ogni settore per sport di contatto con stage stratosferici:

 

             

 

 

 

 

F E D E R A Z I O N E I T A L I A N A

K I C K B O X I N G , M U A Y T H A I , S A V A T E , S H O O T B O X E

 

STAGE 201 1

PRESENTAZIONE

Cari Amici,

Come già preannunciato sono a confermarvi che lo STAGE ANNUALE

PER D.T. DI SOCIETA’ si terrà dal 22 al 25 Aprile a Cattolica.

Purtroppo non vi erano altri “ponti” a calendario in cui infilare il nostro

appuntamento annuale e il Consiglio Nazionale ha così deciso che

quest’anno passeremo la Santa Pasqua INSIEME!

Perché no?, del resto.

La riviera romagnola è ospitale; la cucina dell’HOTEL WALDORF

PALACE è molto valida e ormai collaudata; per le mogli e/o le compagne

al seguito, la Federazione ha poi stipulato una convenzione con le TERME

DI RICCIONE che sono dotate di un’ottima SPA: insomma dovremmo

riuscire ad unire l’utile al dilettevole e garantire a tutti ottimi allenamenti e

qualche ora di relax e svago: i perfetti elementi per una breve vacanza.

Qui di seguito il programma…

Per la KICKBOXING

Lo STAGE di quest’anno ha il piacere di

proporre per la prima volta ai nostri

associati: un personaggio che ha scritto

alcune pagine storiche negli sport da

combattimento: parliamo dell’olandese

FRED ROYERS, che negli anni 80

svariava dal Karate al Full Contact (mitici i

suoi due incontri con il francese Youssef

Zenaf,), dalla Thai Boxe alla Savate. E’

stato un atleta eclettico e che ha raggiunto

vette altissime di rendimento. Fred Royers

sarà con noi per la prima volta e ci porterà

tutta la sua esperienza in materia.

3

Avremo poi alcuni graditi ritorni, come quello di

TOMAZ BARADA (nella foto a sin.), attuale

direttore tecnico della squadra slovena WAKO di

Light Contact, già pluricampione di Taekwondo

ITF, campione del mondo WAKO nonché

campione del mondo WAKO-PRO.

Con lui, un grande Maestro olandese di

Taekwondo ITF che recentemente si è unito alla

nostra Federazione, un personaggio che vive nel

nostro paese da tanti anni ormai: il Maestro

WIM BOS (nella foto a destra), anche segretario

generale della Federazione Internazionale di

Taekwondo che offrirà metodiche di

allenamento nell’uso dei calci che sono parte

fondamentale della Kickboxing come di

qualunque altra disciplina.

Vicino a questi campioni e docenti internazionali, FIKBMS schiera il suo

nutrito stuolo di tecnici federali che affiancheranno gli ospiti stranieri nelle

lezioni pratiche:

Semi contact

EMANUELE BOZZOLANI e GIANFRANCO RIZZI, che condurranno anche

allenamenti collegiali di tutti gli azzurrabili seniores, in vista dei

Campionati del Mondo WAKO che quest’anno avranno luogo a Dublino

verso la fine di Novembre.

Semi contact cad/jun

ROBERTO MONTUORO, GIORGIO LICO

Light contact

FEDERICO MILANI, RICCARDO WAGNER

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Light contact cad/jun

MASSIMO CASULA

Kick light

BRUNO CAMPIGLIA

K1 rules

CLAUDIO ALBERTON, GIORGIO IANNELLI, ALFIO ROMANUT

Low kick

RICCARDO BERGAMINI, MASSIMO RIZZOLI

Full contact

MASSIMO LIBERATI, DONATO MILANO

MUAY THAI

Dalla Tailandia avremo il piacere di ospitare

NOONTACHAI KIAETWANLOP (nella foto a

sin.), campione del Rajadamnerm Stadium fino al

2008, conosciuto per le sue vittorie contro Buakaw

Por Pramuk, Sarmkor, e nei circuiti italiani per la sua

spigliatezza didattica e vittorie sui ring milanesi. Sarà

coadiuvato da DIEGO CALZOLARI, direttore

tecnico delle squadre azzurre seniores di Muay Thai.

SAVATE

Per il settore Savate LUDOVIC FORNÉS:

3 volte Vice Campione di Francia di Savate Boxe

Française; 2 volte Campione di Francia di Savate;

Campione del Mondo; Campione d’Europa;

Vincitore degli Internazionali di Russia,

Cameroun, Cuba; Vincitore del Torneo dei

Balcani (designato miglior combattente del

torneo); Vincitore del torneo mondiale nei – 65

kg Full Contact; 91 combattimenti, 76 vittorie,

40 Ko.

5

SHOOT BOXE

Per la Shoot Boxe (ma anche per gli amanti delle

emergenti MMA) un altro italiano doc, MICHELE

VERGINELLI (nella foto a destra), ex campione di

Kickboxing poi passato armi e bagagli alle MMA

appunto, in cui ha combattuto dal Brasile agli Stati

Uniti.

Accanto a lui, come sempre, il nostro coordinatore

nazionale, il Maestro PATRIZIO RIZZOLI (a sin.)

che, coadiuvato dal Campione del mondo

ARMANDO CICCARELLA (foto a dx), dirigerà un

CORSO INTENSIVO per il

conseguimento della qualifica di

ALLENATORE di Shoot Boxe. Il corso sarà aperto

a tutti gli iscritti allo stage. Al termine delle lezioni ci

sarà un esame per il riconoscimento del livello

raggiunto. Programma del corso e orari delle lezioni

verranno divulgati in loco al momento dell’accredito.

Nell’ambito dello stage il Maestro RIZZOLI, affiancato

dall’atleta azzurro MARCO SANTI (foto a sin.), terrà

anche il collegiale azzurrabili di Kick Jitsu, Shoot Boxe e

MMA in vista dei primi Campionati del Mondo della

World Mixed Martial Arts Federation (WMMAF)

che si terranno a Odessa (Ucraina) dal 31 Maggio al 4

Giugno 2011.

6

Nuovo settore!

DIFESA PERSONALE

Tra le novità di quest’anno, i maestri LUCA DELLA

ROSA (nella foto a destra) e MARCO MAGLIANO

(sotto nella foto) metteranno a disposizione le loro

conoscenze nell’uso dei KETTLEBELL nella

preparazione fisica degli atleti di sport da

combattimento.

Inoltre, in collaborazione con l’Istruttore

GIANMARCO MORETTI, si occuperanno

anche di DIFESA PERSONALE perché,

com’è noto, quest’anno la Federazione ha

aperto un settore dedito a questo aspetto degli

sport da combattimento.

LEZIONI PRATICHE: DOVE?

L’aver anticipato le date dello Stage annuale, in concomitanza con la Pasqua,

è dovuto al fatto che il palazzetto di Cattolica fosse già stato

precedentemente occupato da altro organizzatore per la pallavolo.

Tuttavia abbiamo trovato un’altra palestra disponibile a Cattolica, quella di

Via Del Orto (ex Scuola Emilio Filippini).

Sicuramente tutti gli allenamenti di Kickboxing avranno luogo presso il

palazzetto di MISANO ADRIATICO e nella tenso-struttura adiacente,

che distano dall’Hotel Waldorf Palace poco più di 2 chilometri.

Il programma dettagliato con luogo e orari delle lezioni verrà stilato

giornalmente e sarà a disposizione di tutti i corsisti.

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LEZIONI TEORICHE

Tutte le lezioni TEORICHE avranno luogo presso la SALA

CONGRESSI del WALDORF PALACE HOTEL, ancora una volta il

Quartier Generale dello Stage 2011.

Ciò detto dei contenuti tecnici, è chiaro che avremo anche dei docenti di

chiara fama per una serie di lezioni teoriche.

Siamo lieti di annunciare che il Dott. MARCO

CERIANI, noto nutrizionista e appassionato di

Muay Thai, terrà lezioni sull’importanza

dell’alimentazione nella preparazione di un atleta.

Tra i relatori, avremo poi anche i nostri

tecnici MASSIMO LIBERATI, a sin.,

(grande passato da campione e attuale

dirigente periferico) e DONATO MILANO, nella foto sotto a dx, (anche lui

grande campione di un recente passato e allenatore di 4° livello europeo

CONI) che nel corso delle loro lezioni teoriche tratteranno i seguenti temi:

MODELLO DI PRESTAZIONE DELLA

KICKBOXING

- Analisi delle capacità metaboliche e condizionali

finalizzate alla kickboxing

- L’importanza delle capacità cognitive nella

kickboxing

- Metodologie di allenamento

LA FIGURA DEL COACH

- Aspetti psicologici e comportamentali del coach in gara

- Rapporto con l’atleta (transfert)

- Recettività dell’atleta in gara

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ADESIONE STAGE

Lo scopo dello Stage è quello di favorire in modo efficace l’incontro tra i

nostri associati e i quadri formativi, è anche un modo per arricchire la

propria esperienza tecnica e di studi e rappresenta un’opportunità per

scambiarsi conoscenze e acquisirne di nuove. Vuole essere, quindi, un

condividere per unire. Per questa ragione quest’anno lo stage non avrà

distinzioni di livello. Tutti potranno fare tutto… se lo desiderano, anche

seguire le lezioni teoriche. Lo stage è dunque aperto ai tesserati

FIKBMS in possesso almeno della cintura blu. Si coglie comunque

l’occasione per ricordare l’importanza che ha lo stage in particolare per i QT,

la partecipazione è resa obbligatoria per i DT di società e quindi per

tutti gli Istruttori e Maestri in attività. Il regolamento infatti prevede che

ogni tre anni si partecipi a un aggiornamento federale per il mantenimento

della qualifica.

Quota di partecipazione: Euro 90,00 a persona.

I Direttori Tecnici che hanno già anticipato la quota in fase di affiliazione

non pagheranno supplementi, ma dovranno portare con sé la

documentazione attestante il versamento avvenuto.

CORSO FORMAZIONE ARBITRI

Si terrà uno Stage obbligatorio di aggiornamento riservato ai

responsabili dei corsi di formazione regionali che sarà tenuto dalla CNA

(Commissione Nazionale Arbitri).

Si invitano dunque i vari presidenti di Comitato Regionale ad inviare i loro

RESPONSABILI al fine di uniformare regole e regolamenti di questo

delicato settore.

SESSIONE D’ESAME PASSAGGI DI GRADO

Il giorno 25 Aprile dalle ore 9:00 alle 12:30 nei Palazzetti di pertinenza.

(Vedasi Regolamento e Modulo adesione online.)

9

RIUNIONI

Lo Stage Nazionale è anche il momento principale per l’incontro dei

dirigenti federali coi commissari e i presidenti di comitato regionale. Presso

il WALDORF PALACE Hotel avrà luogo infatti una riunione con tutti

loro, nonché, successivamente, la riunione del Consiglio Federale per

sviscerare tutte le problematiche inerenti la nostra attività.

All’interno dello Stage dunque sono convocati i seguenti appuntamenti:

- Riunione del Consiglio Nazionale FIKBMS – il giorno 22 Aprile dalle

ore 18:00 alle 21:00 ca. (da confermare)

- Riunione dei Presidenti di Comitato e Delegati regionali – il giorno

23 Aprile dalle ore 16:00 alle 18:00 ca per approfondire l’andamento

federale nelle varie regioni nonché la gestione contabile dei comitati.

Al termine della riunione e’ d’obbligo la partecipazione di tutti i Presidenti

e Delegati regionali alla presentazione tenuta dalla segreteria federale

(Elisabetta e Barbara) su come utilizzare al meglio il gestionale online, non

solo per le affiliazioni e i tesseramenti ma anche per l’aggiornamento del

record personale degli atleti sport da ring. Inoltre verranno presentati i

formulari e la modulistica prescelta per l’invio dei risultati di qualsiasi tipo di

gara (regionali, interregionali, gala) allo scopo di uniformare la raccolta dati.

- Riunione Promotori FIKBMS – il giorno 23 Aprile dalle ore 18:00 alle

20:00 ca.

- Riunione delle commissioni tecniche – il giorno 24 Aprile dalle ore

18:00 alle 20:00 ca per confrontarsi e sviluppare le tematiche attinenti il

settore tecnico federale.

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LOCATION

Anche per quest’anno il nostro Quartier Generale sarà l’HOTEL

WALDORF PALACE che è situato sul litorale di Cattolica e molte delle

sue camere hanno infatti vista mare. Si trova a pochi minuti dal centro

cittadino, a 10 km dalla Repubblica di S. Marino (che può essere una meta

turistica) e a 5 km da Riccione, una delle capitali del tempo libero della

costiera romagnola. L’albergo è dotato di ampio parcheggio e garage privato.

E’ completamente climatizzato, ha una sua spiaggia convenzionata, una

palestra attrezzata, bagno turco, raggi U.V.A., due piscine riscaldate. L’hotel

dispone di ampie ed accoglienti sale di soggiorno, sala TV, due bar, sala

ristorante per 400 persone e sala per la piccola colazione.

Le camere sono dotate di TV satellitare, cassaforte, balcone, aria

condizionata, servizi privati, frigo bar su richiesta.

Nel prezzo convenzionato a “PENSIONE COMPLETA”, sono incluse le

bevande, il caffè dopo i pasti principali, il “PARTY Pasquale” finale

(Domenica sera 24 Aprile), diploma di partecipazione.

La sistemazione è da intendersi in camere doppie con sconti adeguati per

triple e quadruple e per i bambini.

NB: NON SONO PREVISTI TRANSFER

AFFRETTATEVI QUINDI NELLA PRENOTAZIONE!!

Arrivi da Venerdì mattina. All’arrivo gli ospiti dovranno provvedere alla loro

registrazione presso la reception dell’albergo Waldorf Palace secondo le

necessità prenotate direttamente, quindi dovranno passare presso il point

office FIKBMS, che si troverà all’interno dell’Hotel, per l’accredito allo stage

(dove verrà consegnato il gadget di benvenuto agli stagisti e il pass dello

stage). Le camere singole non sono previste, salvo rari casi. Questo per dare

modo agli associati di cercare di soggiornare quasi tutti presso la stessa

struttura (chiaramente, esaurite le camere al Waldorf, gli ospiti saranno

alloggiati in altro albergo di stesso livello e della stessa società. La

disponibilità è in camere doppie, triple e quadruple (a richiesta): siete pregati

pertanto di organizzare le comitive suddividendo i vari gruppi.

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DAL 22 APRILE AL 25 APRILE 2011

PREZZI NETTI AL GIORNO A PERSONA IVA INCLUSA

PENSIONE COMPLETA in camera doppia per persona al giorno € 65,00

Percentuali di sconto per il terzo/quarto letto in camera:

da 0 a 2,99 anni (ossia 3 anni non compiuti)

da 3 a 4,99 anni (ossia 4 anni non compiuti)

da 5 a 9,99 anni (ossia 10 anni non compiuti)

da 10 in poi

GRATIS

-50%

-30%

-10%

Costo singola € 90,00

M o d a l i t à d i p a g a m e n t o : R i m e s s a d i r e t t a a l l ’ a r r i v o , c o n g u a g l i o

a l l a p a r t e n z a p e r g l i e x t r a i n g e n e r e ( t e l . , s e r v i z i e x t r a e

t u t t o q u a n t o n o n c o n t e m p l a t o n e l l a p r o p o s t a )

Vedasi Allegati:

Modulo Iscrizione Stage, Modulo prenotazione alberghiera, Modulo sessione esami

Insomma, lo STAGE DI CATTOLICA 2011 è un avvenimento da non

perdere e al quale speriamo che, come sempre, interverrete numerosi.

In attesa di vedervi presto dunque, il nostro più cordiale saluto!

La Dirigenza e la Segreteria Federale

FIKBMS – Federazione Italiana Kickboxing Muay Thai Savate e Shoot Boxe

Via A. Manzoni 18, 20900 Monza (MB), Tel. 039 321804, Fax 039 2328901, www.fikbms.net

E-mail: segreteria@fikbms.net barbaraf@fikbms.net tesseramenti@fikbms.net

 

 

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Caro Karate ti scrivo

Ho recentemente assistito di persona al convegno di Firenze nel salone del duegento riguardo la nascita del karate in Italia.

Ebbene molte cose le conoscevo già grazie al mio maestro che ha fatto parte di quegli anni, e pertanto grazie al cielo la verità sullo sviluppo di tale disciplina era a me già nota.

Ho ascoltato molto da vicino i commenti, gli interventi che sono stati fatti, e devo dire che mi ha fatto molto piacere ascoltare Maestri così importanti e storici che con la loro esperienza hanno dato modo ai presenti di evocare un tempo oramai remoto spiegando i contenuti di allora e le loro motivazioni e sviluppi in materia adesso.

Progetti tutti molto belli, ma devo dire che io personalmente non ho avuto e non avrei avuto neanche modo di parlare, ma se avessi potuto ne avrei avute di cose da dire.

Sapete là di fronte a quella rievocazione storica, tutti i presenti erano… che dire assuefatti ed estasiati, ma forse dentro alcuni di loro aleggiava quella sorta di differenza pseudo-gerachica che da tempo affligge i sostenitori del karate in italia.

L’onnipotenza dell’arte aleggiava anche la dentro e non poteva venire fuori perchè erano i fatti concreti e documentati che prendevano il sopravvento e non si poteva mentire ed ipotizzare.

Vedete tutti ma proprio tutti si sono spinti a “pubblicizzare” in modo concreto le loro federazioni cercando di spiegare che nella diversità tra le une e le altre organizzazioni in realtà c’era del suo bello e delle visioni personali, e che quindi dimostravano che il loro impegno è assolutamente puro e distante dal commerciale.

Ma in relatà fino a quel momento si sono fatti male l’uni con gli altri, fino ad un attimo prima hanno organizzato campionati del mondo e campionatini meno ufficiosi da dove escono troppi campioni, senza togliere nulla all’atleta  e chi si impegna per parteciparvi. Hanno parlato del diritto di non essere campioni, ma non vedo questo se ogni federazione si permette di creare campioni di qualunque genere ogni anno, ed andare ad incalzare in maniera esponenziale il proprio palmeiras o quello di società numerose che portano lucro attraverso le innumerevoli iscrizioni. Hanno parlato di tutto meno che dei problemi del perchè il karate è scomparso; del perchè il romanticismo si è perso, del perchè si preferiscono intraprendere altri percorsi e abbandonare il tradizionale.

Nessuno ma proprio nessuno ha affrontato questo problema. L’unica cosa, e giustissima, che hanno saputo dire è che il karate deve essere introdotto nelle scuole e nei percorsi di studi motori e nei centri di riabilitazione, grazie alle sue peculiarità e caratteristiche, sono tutti concordi quando si parla di benessere e filosofia, ma se una persona vuole efficacia deve studiare o no karate?

Ebbene il karate ha commesso degli errori, e questi errori, lo dico da karateka convinto, sono da imputare a quelle stesse persone che hanno cominciato dopo la seconda generazione del karate in Italia. Si non voglio essere cattivo e forse mi metterò contro a molte persone. Ma io sono puro e a 360 gradi e dico quello che credo e penso sull’argomento Karate oggi.

Hanno fatto di tutto per assicurarsi denaro dal karate, hanno regalato dan, perchè gli anni di studio erano troppi e insegnare a maturare nel giusto tempo era troppo troppo impegnativo, la gente vuole tutto e subito; oppure perchè a livello federale il potere va suddiviso con chi è dello stesso parere.

 Hanno preso per il culo le persone con la difesa personale, che non esiste!, pensando di potere insegnare a tutti le stesse cose e che non esistessero differenze individuali. Hanno sempre considerato e suddiviso le classi in gradi e cinture di basso o alto livello, quando invece possiamo imparare da tutti se si è reali, hanno omogenizzato l’insengnamento, che per tutti non è uguale. Pe fare un pugno come si deve nel karate ci vogliono otto anni, e questo non viene detto da nessuno, per combattere di karate vero senza le nostre convenzioni, ma la mente libera, utilizzando quelle tecniche ci vogliono a dir poco 20 anni di lavoro. Hanno facilitato tutto, hanno concretizato il gesto tecnico con le seghe mentali della perfezione e dei mutamenti tecnici personali quasi inutili solo per differenziare scuole e stili. Hanno sommerso di cacca tutti coloro che di queste cose e del commercio se ne sono sempre fregati restando maestri da giardino. Si sono adoperati per sintetizzare un arte marziale in unico e definitivo gesto straperfetto, il che in una situazione emotiva di stress è quasi impossibile che accada. Hanno sfruttato le forme per generarne altre inutili, che sono servite a creare differenze e falsi documenti storici. 

Nessuno ha affrontato questi problemi quelli che stanno cancellando il karate preferendo stili meno romantici ma meno segalitici perchè ci si scontra davvero. Mentre milantatori o maestri cercano di formare stile ci sono sport dove si combatte davvero e il confronto è reale e immediato dando quindi una reale visione alle cose, mettendo subito a fuoco il problema.

L’unico problema che affrontano è il karate olimpico, che non esiste, ma voi con tutte le differenze idiote che ci sono, e i maestri che si proclamano tali lo scegliereste il karate alle olimpiadi? per lo meno le discipline che si presentano al confronto e non a discorsi, si meritano di stare là.

Ecco perchè la kick, la thai, il bjj, il krav maga funzionano, anche li ci sono gli stessi problemi nei maestri ma se di stile dobbiamo parlare, li si sceglie quello che funziona, lo scontro è fisico e reale l’apprendimento e molto più serio e diretto, senza pensare che sono anche metodi più naturali e istintivi di cobattimento.

Non dobbiamo scordarci che il mondo si evolve in meglio ma anche in peggio. Cari maestri i briganti non sono più briganti sono terroristi, questi non si fermano di fronte alla legge del pugno definitivo (beato chi c’e’ l’ha) non stanno dietro agli stili. Non mi piace usare certe parole, i banditi di ora uccidono più di prima nella media e se non tornate a cambiare i vostri metodi e a fregarvene delle medaglie e degli stili vi suiciderete ancora e cadrete nell’oblio.

Il romanticiscmo ahimè e finito se ne andato, gli uomini che uccidono non sono più sette ma dicono di avere sette mogli in paradiso, niente e nessuno gli può affrontare se non addestriamo uno spirito guerriero come una volta rivolto al sacrificio e alla sconfitta, e non alla pseudovittoria di un oggetto di latta dorato.

Continuate a dire se volete imparare a difendervi fate karate, ebbene è sbagliato dovete dire se volete imparare a uccidere perchè è lo scopo per cui è nato, fa effetto dire ciò, ma non possiamo credere che l’etica e la morale di questo Mondo siano le stesse di un tempo o che i metodi di allenamento siano gli stessi di un tempo.

Oggi ogni avversario o brigante è geneticamente più forte, senza contare il lavoro e lo sviluppo dei filtri tecnici nel tempo, che via via scinde le tecniche migliori del corpo a corpo.

Dovete mutare anche gli allenamenti!, per far si che le persone riuscissero ad allenarsi in un contesto sociale molto lavorativo, si è tolto il sacrificio, e cosa abbiamo otenuto? figli incerti e faticoni, molti credono ancora alla cicogna.

Abbiamo sviluppato metodi di allenamento soft, ma perchè non volete capire e trasformarvi che dovete riprendere gli allenamenti di Okinawa. Ma lo vedete che adesso in altre discipline si va avanti il Maestro non è più solo tecnico ma sviluppa capacità di insegnamento a 360 gradi, cercando di inserire sempre più strumenti di lavoro arcaici e suggestivi ma molto efficaci. Il maestro è una figura che deve avere una cultura del  corpo e dei suoi metodi di allenamento totale.

Non servono più le figure legate ad una propagnada di stile, i soggetti o praticanti stanno divenedo obbiettivi e razionali, cercano sempre soluzioni nuove e anche se non hanno mai visto nulla non si stupiranno più come una volta, perchè le notizie filtrate stanno diventando patrimonio genetico e culturale di ogni popolo. Ogni persona che ami o non ami il conflitto, si troverà sempre più vicino al combattimento, alzando il proprio livello individuale e l’interesse.

Ma quanti allievi riuscite ancora a prendere da zero e portare a 10 senza che siano passati da altre esperienze o si siano già informati su altri allenamenti o tecniche.

Il cinema stesso ha sfalzato dei miti, e continuamente rappresenta realtà a volte non vere ma con le quali ogni maestro dovrà avere a che fare.

Dovremo curare i nostri mali prima di curare quelli degli altri.

Nessuno si è chiesto perchè il karate sta morendo, lo stanno uccidendo perchè gli è stato tolto lo scopo per cui è nato.

Se non volete guerreggiare fate un corso di yoga oppure studiate un libro di cucina, ma se volete combattere qualunque sia il vostro obbiettivo finale: la via, la pace ecc.. dovete passare attraverso le regole reali del confronto , che no hanno etica,  morale,  partito o religione. Considerando le mille sconfitte (che molti nutrizionisti dell’ego non amano) e delusioni che ne conseguono da un affronto reale e deciso di un argomento che può solamente essere bianco e nero.

Questi penso che siano i principali errori del karate di oggi, il mancato coraggio e l’assenza di umiltà una volta raggiunti la vetta del confronto leale e reale con se stessi e con la realtà delle cose.

E’ bello sentirsi un guerriero o un samurai, ma non bastano look e tatuaggi per determinare questa condizioni. Dobbiamo rimboccarci tutti le maniche e ricominciare a scoprire realmente cosa significa combattere.

E come molto spesso accade il nuovo viene dal vecchio, non possiamo inventare nulla, dobbiamo migliorare il vecchio unendolo alle conoscenza di oggi. Solo questo.

Perciò caro karate ti scrivo vuol dire solo questo.

Gianmarco Moretti

 

 

 

 

 

 

 

Allenare forza e resistenza

Salve! dopo una lunga pausa dovuta ad innumerevoli impegni sportivi, mi sono deciso a pubblicare nuovamente un articolo. Tale articolo può servire come punto di partenza per un lavoro inerente all’aumento della forza attraverso le variabili massa velocità e resistenza.

Prenderò in esame una tabella da considerare come riferimento per lo sviluppo e la crescita di un atleta di mma o sport da combattimento.

Le tabelle sotto riportate sono allenamenti  progressivi.

Il nostro corpo è abituato a subire in allenamento degli stimoli, e tali stimoli che siano un incremento della forza o della resistenza vengono recepiti in modo positivo dal nostro corpo e trasformati in risultati, che possono essere aumento della muscolatura o della forza in generale. Avremo quindi atleti capaci di colpire più forte e incassare di più, in poche parole.

Ma cosa succede se questi stimoli venissero a mancare perchè abbiamo abituato il nostro corpo allo stesso stimolo o metodo di lavoro? l’aumento delle nostre capacità si arresterebbe o peggio in alcuni soggetti potrebbe regredire in piccole percentuali, dobbiamo correre ai ripari.

E’ ovvio che nel corso del tempo gli atleti se sono dei saggi frequentatori sia a livello dilettantesco che professionistico miglioreranno tecnincamente, ma dovranno capire per il loro bene che anche il loro lavoro di routine o specifico pre-match deve aumentare sotto il punto di vista lavorativo.

Il fisico deve essere sottoposto a più sollecitazioni, il modo più semplice nei casi di un bilanciere è aumentare del peso, ma come nel primo caso gli effetti di un lavoro aumentano nel primo mese,  per poi diminuire o restare tali nel tempo successivo, per retorica avverrebbe lo stesso anche nel secondo caso (aumento di peso sul bilanciere) e  solo dopo poche settimane saremo di punto e a capo. Pertanto dobbiamo stilare un allenamento di tipo progressivo che permetta ad ogni individuo di stimolarsi sempre di più.

Ricordate che il corpo si adatta facilmente ad ogni situazione muscolare e questo accade sempre, è  perciò che tende a smettere di progredire.

Non solo, è ovvio che il tempo per costruire articolazione degne di reggere di un aumento di carico di peso, nel nostro lavoro, può non essere sufficiente, andando così a indebolire recupero e resistenza articolare e tendinea.

Considerate inoltre che gli atleti di arti marziali miste (che bello che è in italiano questo nome, ma che mma, non dimentichiamo le origini il nostro pancrazio!) devono svolgere altre attività quali jijitsu, pugilato, thai, kickboixing, karate ecc..

E proprio per questo motivo è più opportuno attuare il piano progressivo.

Quello che voglio sostenere è che per costruire un fisico da combattente non è solamente necessario aumentare i carichi, ma è possibile giocando con i tempi di recupero e magheggiando le serie ottenere di più anche con un peso costante.

Alcuni esempi:

A- prog serie

Aumento una ripetizione ad ogni serie usando lo stesso carico: es. io lavoro con 3 serie di 5 ripetizioni con 24kg (kettlebell) per braccio nello snatch, allora nel prossimo allenamento faremo 3 serie di 6 rip per braccio di snatch con 24kg. Costruisco massa con una successiva importanza sulla  forza di resistenza.

B- prog ripetizione

Aumento una serie in ogni esercizio usando lo stesso carico della sessione precedente: 3 serie di 5 ripetizioni snatch per braccio 24 kg , allora il prossimo sarà 4 serie per 5 rip per braccio 24kg kettlebell. maggiore forza resistente con successiva considerazione della massa.

c- prog recupero

Conferemo gli stessi lavori precedenti in funzione dell’obbiettivo del momento, ma in realtà diminuisco il recupero progressivamente fino ad arrivare ad un recupero di tipo attivo, in pratica tendenzialmente ad un non recupero. Ovvero Supponiamo che tra una rip. e l’altra riposiate 60 secondi, comincio via via ad ogni sessione a diminuire il tempo di recupero, prima sarà 50s poi 40s poi 30s….; cercherò di arrivare a far lavorare l’atleta su recuperi minimi almeno per una media di due settimane di soli 10s/15s  al massimo. Per poi togliere totlamente il rec. e inserirvi la shadow boxe o la corda, oppure  balzi, oppure una super serie, con un carico però più leggero es 16/12 kg kettlebell snatch, mantenendo lo stesso numero di ripetizioni per lato.

 

Buon lavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Gianmarco Moretti mma Trainer Firenze

 

 

Antistupro

L’Antistupro vero e proprio è prima di tutto la prevenzione o quantomeno il nostro stato di attenzione. Ho letto molti libri in merito all’argomento e sono state dette tante, troppe cose per lo più errate. Ho avuto modo attraverso l’esperienza personale di anni sulle porte dei locali e di guardia ai sederi dei ricconi, di capire e riconoscere che una delle prime regole è lo stato di attenzione. Se io ho un rolex al polso e non mi curo del fatto che giro di notte in una strada deserta del Sudamerica, non posso pensare di uscire vivo di là e con l’orologio. Mote guide alla sopravvivenza urbana partono da un interpretazione di addestramento personale, ovvero si considera gli altri dal proprio livello di allenamento o di capacità fisica. In realtà grazie al cielo non siamo tutti uguali, e se io sono un maestro o tale, non posso paragonare le loro capacità con le mie ed insegnare cose che queste persone non hanno in quantità sufficientemente utile.

Altro fattore non esiste l’antistupro o la difesa personale, esistono metodi più o meno efficaci ed attuali, che giustamente somministrati e adeguatamente praticati possono dare la possibilità di sopravvivere fisicamente ad un aggressione.

Altro ancora la possiblità di sopravvivere ad un aggressione di tipo armato o generica è indipendente dalle vostre tecniche, meglio mi spiego,  ad una pistola puntata alla vostra tempia non gli frega ninete di sapere se fate krav maga o altro, come non gli frega niente sapere a chi vi affronta che cosa fate. Pertanto cari miei siete tutti soggetti a rischio.

Molto spesso quando si stampano libri di tecniche sulla difesa da strada, il panorama varia dall’impossibile alla cosa più pratica, ma ci si concentra sempre sulle fotografie, sull’importanza di fare vedere chi siamo o quello che una persona dovrebbe fare. Si cerca di dare risposte in modo svariato e incalzante, si cercano soluzioni in un corpo a corpo infernale. Ok ma quanti sono realmente i libri dove le persone trattano argomenti quali shock/traumi o cosa accade al vostro cervello quando venite aggrediti?

Sono pochi e spesso scritti in inglese da ex militari o agenti di polizia che vivono in Stati assai pericolosi, ma nel nostro Paese parlare di queste cose fa ancora paura sembra che dobbiamo superare un limite oltre la coscenza umana invallicabile, dire ad un persona che un aggressione è uno shock e distruggere i suoi castelli di certezza e tecniche perfette è un errore, affrontare l’argomento sul serio documentando aspetti della violenza con foto reali e concrete dove si possono capire gli effetti devastanti di un reato cosè grave, resta immorale e offensivo, come se le notizie sui giornali fossero solo barzellette.

L’apetto psicologico post- aggressione qualunque sia stato il risultato, è un ottimo modo per prepararsi all’evento ancora prima della tecnica.

Tutti gli aspetti collegati all’addestramento si affronteranno dopo, in una fase di perfezionamento successiva e dove si cuciranno addosso le risposte in funzione delle caratteristiche di ogni indiviuduo, altezza, peso, istinto, volontà, forza ecc..

Parlare di antistupro o antiaggressione e proporre solo immagini e tecniche raffinate che funzionerebbero solo in un Mondo Perfetto è il vero reato, illudere la gente che dopo una tentata violenza, sventata con una tecnia di karate o chissa che cosa, noi che la subiamo siamo ancora attivi, belli pimpanti e tranquilli invece che spaventati con l’odore della cacca addosso è un vero reato, e questo mi spiace offendere qualcuno vale sia per gli uomini che le donne che i maestri, i rambi ecc..

Insomma prima di tutto cercate di abituarvi ad essere presenti e concentrati sul luogo dove siete diretti, pensate a cosa avete che potrebbe essere utile in caso di necessità: spray, lacche, chiavi, forbici, schede telefoniche, cellulari, penne, pettini…, non escludete la fuga ma non restate isolati puntate diritti in luoghi comuni: negozi, supermercati ecc.., urlate chiamate al fuoco però.

Non fissatevi sula necessità di combattere o affrontare qualcuno anche se necessario pensate prima alla fuga siete deboli per affrontare un branco o un uomo impazzito, toglietevi i tacchi per correre fregatevene delle scarpe e le borse di marca sono cose che potreste ricomprare ma voi non vi potete ricomprare.

Cercate di colpire occhi, gola, e genitali, difendetevi come se aggredissero un vostro figlio/figlia, spezzate, mordete sputate, graffiate, uccidete se necessario, al resto ci penserete dopo.

Chiedete aiuto sempre dopo un aggressione ci sono associazioni che vi possono aiutare, prima di uccidervi nell’anima e  prima di perdere la vostra vita nella droga e nell’alcool e nella depressione, c’e’ sempre una via di uscita a tutto.

Sono queste le prime cose che dovete sapere, le altre le imparerete dopo con calma e pazienza, impegno e costanza, ma adesso preparate il terreno per il prima. il durante. e il dopo, non fate l’errore di pensare che a voi non capiterà mai. perchè anche quando accade ad un altra persona in un altro posto accade comunque ad uno di noi, e questo non va bene.

Smettetela di pensare che questo mondo è libero e democratico, che c’e’ giustizia sempre, non è vero un violenza tentata o finita da parte di un essere umano ad un altro non è libera, democratica e giusta, non contempla nemmeno questi elementi. Dovete capire che qualunque grado sociale ricoprite, colore delle pelle abbiate, spirito o credenza, valore sosteniate, la violenza fisica o psicologica da parte di qualcuno può essere dietro l’angolo.

Ora che sapete sta a voi scegliere con che mentalità dovete camminare per strada. Da oggi cominciate a fare la differenza, cambiate il vostro atteggiamento mentale.

Gianmarco Moretti

 

 

 

 

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Scegliere una disciplina marziale

La scelta di un arte marziale è un aspetto molto importante, l’approccio con tali materie implica innanzi tutto un ragione di tipo personale, insicurezza, necessità lavorative, passione, voglia di muoversi e molto spesso anche il luogo dove si abita e quindi la palestra più vicina.

In realtà non ci sarebbe proprio una regola fissa, il bacino di utenza di ogni palestra è molto ampio, le discipline marziali non sono molto seguite e spesso si cerca quello che va più di moda o ciò che l’ultimo film di azione ha proposto.

Sarebbe comunque consigliato che ogni individuo che si avvicini a questo tipo di approccio si facesse un esame di coscienza e considerarse il contributo che può versare nel’limpegno di affrontare tale percorso.

Quindi ricapitoliamo, prima di tutto una persona ha un proprio obbiettivo/necessità, considerato la risposta si procederà con una scelta quella di recarsi in un centro di addestramento dove troveremo sicuramente un numero di discipline non inferiore a due/ tre. Quasi tutte le palestre possono offrire diversi corsi.

Il corso che dovremmo scegliere dovrebbe essere strettamente legato alle nostre qualità fisiche e psicologiche e alla nostra personalità, se siamo già dei tipi smaliziati e non ci interessa particolarmente la forma e la filosofia si consiglia di scegliere sport da combattimento, se invece si è molto metodici e studiosi e non abbiamo molta confidenza con gli schiaffi è consigliabile affrontare un percorso marziale molto più tradizionalista come karate ecc.., se cerchiamo qualcosa che si inserisca da subito in un contesto di tipo lavorativo è meglio considerare un aspetto più difensivo e metodi di difesa immediata.

E’ ovvio che nel sentiero delle arti marziali la vita, la nostra psicologia subirà delle modifiche portando noi stessi a conescersi e quindi è possibile valutare in futuro dei cambiamenti in considerazione con il prodotto che siamo riusciti a sviluppare.

L’inizio è comunque importante quello che più conta è cercare di considerare anche l’alchimia del proprio maestro, ma anche di valutare e considerare ciò che ci viene proposto e la persona stessa che ci insegna.

Questo ultimo aspetto è molto importante e il più delicato molte volte ci porta a voltare spesso pagina perchè l’insegnamento è errato o la persona in realtà non è quello che vuole insegnare o si scopre incompetente.

Purtroppo questa ultima fase è molto difficile da valutare se non abbiamo esperienza e almeno per i primi due anni dovremo fidarci del lavoro che ci viene tramandato col dovere però di verificare e informarsi su ciò che abbiamo appreso, ad oggi per fortuna la globalizzazione può fornire maggiori informazioni senza dovere necessariamente viaggiare nel Mondo.

Uno degli aspetti da valutare è che qualunque sia il mio approccio o la mia scelta l’arte marziale non finisce dopo alcuni anni, ma è un percorso che dura tutta la vita, ed è doveroso partire da questo concetto perchè cominciare solo per ottenere la cintura nera non è certo un motivo valido da tenere presente, la cintura nera di qualunque disciplina è solo l’inizio del cammino.

Cercate di non credere troppo alle favole e pretendete correttezza, portate rispetto perchè comunque se mancherete di questo avendo  persone valide davanti a voi, ne varrà la vostra incolumità. I maestri non sono pitbull ma sono persone che vivono di queste cose e certamente svolgendo allenamenti di tutti i giorni  a voi ancora sconosciuti, sono in grado di zittirvi in un decimo di secondo qualunque sia la vostra provienenza e tessuto sociale, sappiate che avete ache fare con persone preparate.

Cercate sempre di valutare il vostro tempo per l’addestramento, faccio un esempio se siete studenti potete considerare l’inizio del percorso con il karate, se siete militari avete necessità immediate scegliete krav maga, se siete già aggressivi o vi considerate tali, per esperienze al di fuori della palestra e delle scuole, scegliete thai o vale tudo  ma ripeto questi sono solo esempi per indirizzarvi, sarete voi a capire quale è la cosa che vi fa sentire le farfalle dentro l’imporatante è provare, dovrete essere onesti con voi  stessi non sopravvalutatevi e non sottovalutatevi.

Ricordo comunque che il divario tra gli stili è solo una questione di tempo sicuramente gli sport da combattimento avendo un repertorio tecnico numericamente inferiore ad alcune discipline marziale, permette nei primi anni di poter scavalcare di gran lunga metodi o stili dove si necessitano più anni di studio, è inutile pertanto portare dei paragoni a prodotto iniziato dovremmo valutare le differenze in funzione dello stessi anni di pratica e di volontà di apprendimento di ogni indiviudo e ore di palestra per essere certi delle loro validità.

Non considerate mai le distanze da percorrere troppo grandi, se giocaste a pallone e un grosso club vi chiedesse di giocare percorrereste anche 100 km il giorno per allenarvi, quindi investite sull’arte marziale in modo concreto e responsabile considerate la possibilità che ciò che cercate non sia proprio sotto casa o di doversi accontentare.

Se la vostra è una prova di coraggio per voi o per dimostrare agli amici di che pasta siete fatti, continuate a giocare a pallone e meglio!

Dovete capire che se cercate le arti marziali avete dei problemi o meglio siete in conflitto con voi e con il mondo, e cercate la migliore cura che esista, ma dovete stare attenti perchè è una cura che può scottare, la passione vi coinvolgerà in  modo completo e porterete nei vostri sogni anche coloro che vi stanno accanto.

Le arti marziali qualunque sia il vostro obbiettivo non sono uno scherzo, soltanto il mondo del cinema e una società consumista considerano tali espressione dell’arte inutili o solo per fare soldi, non vi meravilgiate se troverete un vostro stile di vita, se vi sentirete fuori dal mondo o incompresi, o se i vostri genitori e parenti vi vedono come degli aggressori o futuri terroristi sociali che cercano di minare le realtà più conosciute.

Tutto questo è normale sappiate che non siete e non sarete più ” normali”  questo mondo vi coinvolgerà più di quello che pensate, cercate sempre di migliorarvi e non prendetevi troppo sul serio ci sono sempre persone più forte di voi che non hanno niente da perdere, non state combattendo col mondo ma con voi stessi gli avversari servono per migliorare la tecnica, ma l’addestramento vi sevirà per battere voi stessi.

Quando sarete a terra se vi sarete allenati nel modo giusto, affronterete qualunque cosa con uno spirito diverso e saprete soddisfare la vostra fame, superando il problema che vi si pone davanti.

Otterrette soddisfazioni che alti sport non si possono concedere perchè non entrano nell’intimo e nel dna allo stesso modo.

Analizzate sempre i contenuti che vi vengono trasmessi sia nella pratica che nella teoria, io non andrei mai da uno che mi incita a fare del male ad esempio anche se fossi un cattivo, perchè se fuggo da uno stile di vita non posso tornare al mio stile di vita, posso pertanto restare dove sono.

Analizzare i contenuti significa usare la propria testa in modo opportuno e logico, l’arte marziale può richiedermi di combattere di farmi male e di fare male, ma chi si affronta è preparato a ciò, vuole questo è d’accordo a quello scopo e il tutto avviene sotto l’osservazione di persone preparate, medici, specialisti, allenatori e compagni di viaggio, l’arte marziale non chiede di offendere e mancare di rispetto come sulle tribune di calcio, o di picchiare una persona da dietro solo perchè mi guarda male.

Cominciate a capire volta dopo volta il mondo in cui vi siete inseriti, un passo a allenamento coinvolgete le persone ma non con prove di forza o esempi stupidi ma col dialogo e la comprenione logica di ciò che state cercando e studiando.

Queste cose vanno anche ben oltre la sola scelta iniziale ma sono (penso) un valido consiglio per intraprendere questo viaggio.

Non ascoltate solo la moda e i pugni scegliete, fate, valutate, provate sulla vostra pelle, non abbiate la paura di sbagliare, superate voi stessi scegliete un arte marziale al di là del comune, siate irrazionali ma razionali in un mondo convenzionale fatto per chi si pone dei limiti.

Riassumendo le  regole della scelta restano comunque sempre quelle: 

 

Ambiente

Strato e contesto Sociale

Obbiettivi personali/ necessità proprie o lavorative

Facilità di recapito o Tempo a disposizione

Psicologia/carattere/ caratteristiche fisiche

 

Quelle per continuare la nostra scelta invece saranno:

 

Interesse o Passione

Lavoro

Voglia di conoscere

Compromissione di se stessi (quanto sono disposto a mettermi in gioco dal punto di vista intimo e personale)

Proprio stile di vita

Necessità del confronto / adrenalina / amore per lo scontro fisico

Pura follia

Missione sociale ( modo per togliere dalla strada i disagiati ad esempio)

 

 

Gianmarco Moretti

 

 

 

 

Io, Rafael Texeira, Kalid e Alessio Sakara

Si è svolto da poco uno stage a Cecina dove ho preso parte all’allenamento nell’intento di continuare i miei studi sulla disciplina del Vale Tudo/MMA, valutandone tutti gli aspetti e aggiornandone sempre di più i suoi contenuti. Sorpresa delle sorprese oltre alla presenza del mio maestro di Ju-Jitsu Rafael Texeira e dell’organizzatore dello stage il Maestro Kalid grazie ai quali mi sono allenato, ho potuto conoscere da vicino e capire il livello tecnico oltre che l’uomo, dell’atleta internazionale e unico combattente italiano dell’UFC Alessio Sakara, che ringrazio di persona per i suoi insegnamenti e la sua disponibilità.

Mi ha molto colpito vedere la professionalità di questo atleta di livello mondiale, e mi sono anche reso conto che le tipologie di allenamento che sto intrapendendo con i miei ragazzi in tali discipline si confà ed è  attinente alle mie visioni e  alle esperienze che cerco di tramandare. Da ciò traggo con piacere  molta gioia,  nell’ avere appreso che forse non ho imboccato un percorso di lavoro errato e che gli sforzi che sto compiendo nel tentativo di unire ciò che negli anni ho appreso, dall’allenamento di tipo funzionale all’addestramento fisico nel combattimento totale che oramai il mondo marziale  sta sempre più andando a sbirciare e spiare.

Infatti per chi ancora crede nella tradizione, è giusto capire che tutti gli stili sono importanti, ma che sempre più si unificheranno creando atleti e combattenti più preparati fisicamente e per niente impreparati in ogni disciplina qualunque sia il loro punto di inizio. Mi spiego meglio il mondo delle MMA ha messo in discussione le teorie di allenamento e di confronto del panorama marziale inteso fino ad oggi, prima ancora che questo fenomeno fosse coadiuvato da un vero e proprio boom commerciale. Pertanto io non dico di abbondonare ciò che abbiamo studiato per anni e di seguire per forza questo cammino, ma dico che gli atleti cambiano i tempi cambiano, chi vuole il confronto dovrà sostenere i conti e i costi che questo nuovo indirizzo ci sta comunicando, dico che ogni Pugile, Karateka, Krav Maghista, Judoka, Thai-Boxer, Kick boxer e altro non può che prendere atto di questo cambiamento ed andare a colmare le lacune d’addestramento sulle tecniche che meno conosce. E’ ovvio che uno dovrà valutare i propri obbiettivi chi ama e adora una sola disciplina può e deve continuare per la sua strada, ma chi come me affronta queste tematica da un punto di vista reale e di combattimento reale  ha dovere di interessarsi e confrontarsi in più livelli di allenamento. E’ impensabile considerare che al di là della differrenza fatta dalle capacità di ogni  individuo,  il proprio stile sia unico e insuprabile, questa affermazione a tanto arcaiaca che imprecisa, frutto di un modo antico di pensare e di paure recondite legate ai confronti personali nei riguardi degli altri e del nuovo. Lo stesso Bruce Lee ha cercato di infondere questo modo di pensare, era questo che cercava di dire, non esistono prodotti finiti ma in continua evoluzione; apprendere un arte si,  superarla si, ma per poi essere pronti a conoscerne altre, fino ad arrivare al combattimento totale di ogni individuo dove si esprimerà la propria logica e la propria esperienza per diventare efficace.

 

 

 

 Grazie a tutti i professionisti e atleti che sono stati presenti.

                                                                                       Gianmarco Moretti

Confronto di generazioni marziali

Nuove generazioni a confronto.

E’ ovvio che ad oggi quando analizziamo le Arti da Combattimento è opportuno considerare il passaggio dal valore assoluto e intrenseco con cui e per cui  le tecniche sono nate,  in rapporto al contesto di un confronto reale inteso nei giorni di oggi. 

Pare invece che gli uomini di una volta fosserò solo degli australopitechi alla ricerca di chissà quale cosa, e che ciò che viene fatto adesso sia migliore o più efficace. E’ bene chiarire che la possibilità di conoscere questa realtà è maggiore e sicuramente in un processo culturale e di sviluppo negli anni, gli atleti o i marzialisti di oggi hanno la possibilità di ricavare a studiare molte più possibilità o strade, ed è ovvio che nella media il numero di persone capaci di confrontarsi si è adeguato ad un numero maggiore di praticanti e adepti, ma dobbiamo valutare alcuni aspetti molto importanti di questo fenomeno sociale.

La diminuzione della concreticità, l’ipocrisia, la semplicità, la necessità di evitare il dolore e nascondere la realtà di un sistema di combattimento o di vita, l’assenza di un allenamento reale e indirizzato allo sport o alla crescita del numero di persone iscritte in una palestra, hanno portato inetavibilmente alla diminuzione di tecniche efficaci, e a uno sgretolamento totale della realtà immaginaria delle persone.

In tutto ciò la possibilità che in certi paesi ancora si possa tranquillamente viaggiare più o meno sicuri ha stabilito nelle persone un certo rapporto di fiducia in se stessi e nella società alqunato errato.

Nonostante i metodi di allenamento e le tecniche di apprendimento compresi i mezzi siano decisamente migliorate, come spieghiamo allora la necessità di un ritorno a metodi di addestramento vecchi di secoli o di decine di anni.

Semplice le persone hanno nutrito e sfruttato un aspetto del tutto ignobile: quello del comercio come uno scopo di insegnamento, la crescita del merchandaising di determinati prodotti annessi alle loro sponsorizzazioni, l’investimento d’immagine e non di sostanza su forme di combattimento lasciate in mano a certi maestrucoli fatti in due giorni, hanno fatto si che ciò che potevamo trovre di buono nelle scuole di inizio secolo stia decisamente crollando agli occhi di tutti.

Non solo le realtà politiche e gli stessi investimenti di certo Comuni in determinate zone di un Paese, come da noi quai in Italia, sono ad oggi propense ad investire e a spingere progetti di natura “indolore” senza pensare che ad esempio che l’ addestrammento vero e proprio per uomini di legge, se vogliamo che il presidio dei nostri organi funzioni deve e dovrà invertire il proprio senso “legale” in funzione di azioni più invasive nei confrnti dei soggetti caduti in malafede o in azioni di poco merito e criminali.

Dobbiamo distinguere il lucro legato ad un insegnamento fatto con responsabilità e senza scopo da quello della massa. Se l’insegnamento di tipo reale fa paura e porta un numero di persone inferiori non è colpa di un commercio sbagliato, ma di idee comuni assai sbagliate, e di un vizio di forma legato al fatto che combattere sia una cosa facile e quindi l’errore sta nelle persone comuni che non vogliono capire e conoscere, a differenza di coloro che un tempo hanno visto o vissuto tragedie come cambiamenti sociali dove si sono susseguite guerre e necessità di sopravvivenza urbana e di crescita di valori e affermazioni nel mezzo ad una società ancora meno dotta e più spregievole.

La differenza generazionale è questo e solamente questa.

Siamo passati dalla semplicità concreta del confronto reale faccia a faccia delle guerre medioevali, a guerre sempre più catastrofiche dove basta premere un bottone da una stanza, e questo nasconde la realtà del confronto perchè gli occhi non vedono o vedono meno di quello che la vita propone in positivo e in negativo.

Gli stessi cambiamenti sociali da internet a tutto il resto, pongono distanze sempre più maggiori tra il terreno e la presenza sul campo di ogni nostra attività sociale, dai social network che incentivano dei sentimenti sempre più artificiali e confondono la speranze e i sogni di oggi in macchine di lusso, fiche/i da sballo, e lussuosi alberghi.

Ebbene ciò accade anche nelle palestre, basta un diploma finanziato da un organo politico fatto passare attraverso un progetto sociale con tendenza politica, un paio di amicizie, una struttura che con i benefici economici dell’organo si occupa di incrementare la presenza degli iscritti, un maestro/istruttore che non si è mai picchiato fatto in due giorni dall’ amico organo, un allenamento da fitness senza contatto visto che dopo dobbiamo lavorare per 14 ore l’organo non può sostenere i costi di un lavoratore che non lavora, che non esce per 3 giorni nelle strade per acquistare e per asciugare i lividi, un foglio di carta dove sono scritti i nostri risultati a nutrire il nostro Ego e il gioco è fatto.

Una volta i guerrieri/campioni si allenavano la mattina alle 5 e poi alle 8 erano a lavoro, poi si riallenavano, le madri avevano il ruolo della crescita dei figli, e il valore delle società guerriere di una volta  comprendevano l’assoluta realtà del presente Qui ed ora.

Adesso non riusciamo più a gurdare gli avversari negli occhi e quando non riusciamo a superare uno scalino o un dolore, c’e’ lo psicologo, e le stesse strutture che curano i nostri mali generati dallo stesso sfruttamento sociale che muove tutti i sistemi di vita e di mercato esistenti.

I nostri figli hanno delle difficoltà e i nostri mezzi funzionano raramente, come spieghiamo ai nostri figli l’importanza di essere presi in giro, o di sbucciarsi un ginocchio mentre si gioca a pallone, se poi le nostre stesse informazioni/azioni e la nostra eccessiva curanza e preoccupazione determinano una sorta di scudo sociale fatto di muri di gomma, di falsità e di mancanza di coraggio.

Dobbiamo analizzare le nostre paure e i nostri errori, costruendo un adeguato addestramento sociale per i muri di gomma e per i combattenti di oggi solo cosi  l’ausilio tematico degli strumenti di oggi sempre più all’avanguardia avrà  ragione di esistere e di avere migliorato o di avere fatto progressi.

Non intendo creare del panico ma sollecitare un nuovo modo di osservare le cose adeguato ai tempi con la giusta compensazioni degli insegnamenti del passato, ma non che il vecchio non va più bene e il nuovo si; questo non mi sta bene perchè dimenticare un tradizione e un insegnamento passato quali le Arti del Combattimento intese come scuola di vita e vedendole con pregiudizio violento e associato alla rabbia è sbagliato. Dobbiamo mantenere i vecchi allenamenti ed  adeguare o riadattare il vecchio per migliorare il nuovo, ma l’esperienze reali devono restare tali e perciò tutti fuori a giocare a pallone e sbucciarsi i ginocchi.

 Gianmarco Moretti

 

STRANGOLAMENTO LATERALE

….METTIAMO CHE SIAMO LA’ BELLI TRANQUILLI, DAVANTI AD UN BANCONE DEL BAR, CI STIAMO PRENDENDO UNO DEI NOSTRI ABITUDINARI CAFFE’ PER AFFRONTARE AL MEGLIO LA NOSTRA GIORNATA.

IMPROVVISAMENTE QUALCUNO CI AFFERRA DI LATO ALLA GOLA , STRINGENDO MOLTO FORTE E CERCANDO DI SOPPRIMERCI ALL’ISTANTE, CHE COSA DOBBIAMO FARE?

BEH AD ESSERE SINCERI E’ PROPRIO UN BEL CASINO, MA NON PENSIAMO A QUESTO, ANDIAMO AD ANALIZZARE LA TECNICA:

 

IMMAGINIAMO PER UN MOMENTO CHE L’AGGRESSIONE AVVENGA SUL NOSTRO LATO DESTRO.

IN QUESTO CASO DOVRO’  TOGLIERE L’ATTENZIONE DALLA MIA TAZZA DI CAFFE’, LA LASCERO’ CERTAMENTE CADERE!, USERO’ IL BRACCIO SINISTRO PER MANTENERE IL PRINCIPIO CHIAVE DELLA TECNICA, OVVERO LIBERARE PRIMA LE VIE RESPIRATORIE.

PERTANTO CON LA MIA MANO SINISTRA ANDRO’ A STRAPPARE E TOGLIERE LA PRESSIONE DEL MIO AGGRESSORE, AGGACCIANDO E STRATTONANDO IL POLSO DELLA MANO DESTRA DEL MIO AVVERSARIO VERSO IL BASSO, NON IMPORTA QUANTO SCENDE, E’ NECESSARIO SOLO ALLENTARE LA PRESA PER NON AFFANNARE E RESPIRARE.

ADESSO SIMULTANEAMENTE COLPISCO CON LA MANO DESTRA DI TAGLIO AI GENITALI SENZA LASCIARE MAI LA MANO AFFERRATA PER PRIMA (STRAPPO), QUESTO FARA’ SI CHE IL MIO AGGRESSORE SI ABBASSERA’ INVOLONTARIAMENTE VERSO DI ME.

OTTENUTO TALE EFFETTO COLPISCO IL SUO MENTO (GIA’ POSIZIONATO DALLA MIA AZIONE PRECEDENTE) CON UNA GOMITATA VERTICALE DAL BASSO VERSO L’ALTO, CHE DOVRA’ ESSERE GENERATA DA UN MOVIMENTO DI RIMBALZO DEL PRIMO COLPO (MANO DI TAGLIO SUI GENITALI).

ADESSO HO TRE POSSIBILITA’ CONCRETE:

 A- NEL PRIMO CASO, SE LA MIA REAZIONE HA GENERATO UNO SPAZIO SUFFICIENTE, DISTANZA E  ANGOLO DI LAVORO, POSSO RADDOPPIARE LA DOSE COLPENDO CON UN PUGNO A MARTELLO CIRCOLARE LATERALE IL VOLTO DELL’ AVVERSARIO, POI FUGGO. NEL FARE QUESTO E’ OPPORTUNO CHE NEL MOMENTO IN CUI COLPISCO CON IL GOMITO VERTICALE O CON IL PUGNO, NON LASCERO’ MAI LA MANO STRATTONATA  SULLO STRAPPO  INIZIALE, IN QUESTO CASO SINISTRA SU DESTRA DELL’AGGRESSORE (HO PIU’ CONTROLLO SU EVENTUALI REAZIONI).

B- NEL SECONDO CASO COLPISCO CON UN CALCIO LATERALE AL GINOCCHIO USANDO LA PIANTA DEL PIEDE DESTRO (IN QUESTO CASO L’AGGRESSIONE E’ A DESTRA), SUCCESSIVAMENTE ALLA GOMITATA E FUGGO VIA DAL LATO OPPOSTO. DOVRO’ COMUNQUE TENERE AFFERRATA LA MANO STRAPPATA ALL’INIZIO IL TEMPO SUFFICIENTE A CALCIARE.

C- NEL TERZO CASO POSSO DOPO LA GOMITATA VERTICALE AFFERRARE CON LA MANO DESTRA LA SPALLA DESTRA DELL’AGGRESSORE, PER POI COLPIRE COL GINOCCHIO DESTRO RIPETUTAMENTE E DI NUOVO  I GENITALI. RIPETO LA MANO DESTRA DELL’AGGRESSORE  STRAPPATA ALL’INIZIO, DEVE ESSERE CONTROLLATA E SUCCESSIVAMENTE SEMPRE TENUTA IN TRAZIONE  ANCHE NEL MOMENTO IN CUI  AFERRO’ LA SPALLA PER COLPIRE CON IL GINOCCHIO. POI FUGGO SPINGENDOLO VIA.

 

SEMBRA FACILE MA NON CI SCOMMETTEREI COMUNQUE ALLENATEVI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

GIANMARCO MORETTI

 

 

GIANMARCO MORETTI CAMPIONE ITALIANO DI 2 CATEGORIE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CONGRATULAZIONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 GIANMARCO MORETTI VINCITORE DI DUE CATEGORIE DI GARA KARATE E KOBUDO 2010

 

1° CLASSIFICATO (ORO) KATA KOBUDO TRADIZIONALE ARMA CORTA CAT. SENIORS

 

1° CLASSIFICATO (ORO) KOBUDO KUMITE +80 KG CAT. SENIORS

 

Progetto “Prendi a Pugni la Violenza” INIZIO CORSI Firenze Giov 11 marzo 2010

E’ con immenso piacere che annuncio  l’inizio del Primo corso sul progetto “Prendi a Pugni la Violenza”. Il corso sarà suddiviso in un minimo di 5 moduli da 5 lezioni, e servirà a colmare tutte le lacune sulla Difesa Personale sia sul piano tecnico,fisico, psicologico che legale.

I docenti del corso saranno gli stessi autori e  ideatori del progetto, il Maestro Luca della Rosa e l’Istruttore Gianmarco Moretti, rappresentanti e soci-fondatori  dell’ASD FIGHT CLUB storica associazione fiorentina organizzatrice dell’ultimo evento Selezioni Oktagon al Palazzetto dello sport di Scandicci lo scorso 19 febbraio; e che metteranno a disposizione la propria  professionalità ed esperienza in materia, derivante da anni di studio e dedizione agli sport da contatto e le arti marziali con l’ausilio di un legale che si occuperà del piano giuridico.

Il progetto che ricordiamo sposato dalla Regione Lombardia, sponsorizzato e realizzato dagli stessi autori di Oktagon, tra i quali ricordiamo con immenso onore il Maestro Carlo di Blasi, avrà lo scopo di educare ogni partecipante ad una maggiore comprensione sul tema della Difesa Personale dando risposte concrete ad un problema realmente serio e sempre più attuale.

I corsi inizieranno Giovedi 11 marzo e avranno luogo dalle ore 21 alle ore 22,30 presso la palestra Samurai Club di Firenze in Via corelli 53.

Le altre date previste per il primo Modulo saranno martedi 16 marzo, mercoledi 24 marzo, venerdi 26 marzo con l’ultima lezione ancora  da stabilire.

Per chi fosse interessato e volesse informazioni sull’iscrizione al corso è pregato di contattare il numero:

 392-1745047

 

Infoprogetto: 

ARTICOLI SULLA CONFERENZA STAMPA DEL PROGETTO “PRENDI A PUGNI LA VIOLENZA” SOSTENUTO E APPROVATO DALLA REGIONE LOMBARDIA:     www.oktagon.it  scarica lo show reel in anteprima!!!!!!

Donne & Bullismo: “Prendi a pugni la violenza” e “Milano Boxing School”

27/11/2009 / Regione Lombardia – Sala Riunioni 2 – Lotto pesca

Violenza sulle donne e bullismo nelle scuole: due anomalie della vita sociale sempre più sulle pagine della “cronaca nera” di tutti i giorni.

Si tratta di fenomeni non più isolati bensì generalizzati in tutti gli strati sociali, la cui gravità suscita preoccupazione nelle istituzioni, insicurezza e ansia in genitori, insegnanti e ragazzi, quest’ultimi sovente protagonisti in negativo oppure vittime inermi e passive.

Al fine di contrastare queste problematiche sociali e arginare il dilagare di aspetti negativi e controproducenti per la civile comunità e per ogni singoli individuo, D. G. Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza di Regione Lombardia in collaborazione con ASD Accademia Europea, ASD Fenasco e col contributo dell’ ASD Fight Club Firenze, promuove due importanti progetti sulla sicurezza delle donne e dei ragazzi: “Prendi a pugni la violenza” e “Milano Boxing School”.
I due progetti saranno illustrati dal Dott. Pier Gianni Prosperini (assessore regionale con delega alla sicurezza) con il supporto di Carlo Di Blasi, nel corso della conferenza stampa di venerdì 27 novembre 2009 - ore 11.00 – presso la Sala Riunioni 2 (Lotto pesca, piano terra), sede di Regione Lombardia in Via Pola 12/14, Milano.
Sito web: www.wipcommunication.it

Sicurezza, l’assessore Prosperini: “No al bullismo e allo stalking”

Pier Gianni Prosperini, Assessore ai Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza

27 novembre 2009

(Ln – Milano) Un fortunato spot pubblicitario di qualche anno fa diceva che “prevenire è meglio che curare”. Ne è convinto ancora oggi anche l’assessore regionale a Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza, Pier Gianni Prosperini, che questa mattina ha presentato due importanti progetti contro bullismo e stalking. Fenomeni che, purtroppo, stanno attraversando una parabola ascendente.

Con “Milano Boxing School” e “Prendi a pugni la violenza” Regione Lombardia ha deciso di intervenire concretamente per arginare le manifestazioni violente a partire proprio da dove ha inizio la formazione del carattere degli adulti di domani: la scuola.

A Milano e provincia nei prossimi giorni partiranno 50 corsi di boxe e kickboxing. Obiettivo: indirizzare in maniera corretta le pulsioni degli adolescenti e trasformare la carica negativa in una sana pratica sportiva insegnando sia l’autodisciplina sia i metodi migliori per difendersi.

“I nostri ragazzi – ha detto Prosperini – troppo spesso sono mal indirizzati. Per questo è fondamentale guidarli nella pratica sportiva facendo capire loro che questa può essere un’ottima valvola di sfogo. Non sono infrequenti casi di giovani che proprio così facendo sono riusciti a mettersi in carreggiata”.

Quello del bullismo però è solo un aspetto dell’ampio problema della violenza. Sono sempre più numerose le donne che denunciano episodi gravi nei loro confronti. Secondo una ricerca recentemente pubblicata, nei primi mesi del 2009 sono state addirittura 10.000 le richieste di aiuto.

“Numeri che fanno paura – ha aggiunto Prosperini -. Proprio come il solo pensiero di sentirsi minacciate. Per questo abbiamo realizzato un dvd che diffonderemo in maniera massiccia per sensibilizzare le ragazze e le donne sul problema”. Il dvd è un vero e proprio corso di difesa personale.

Tramite i consigli e le testimonianze della modella argentina Veronica Sigari e del Team del maestro Luca della Rosa e Gianmarco Moretti, vengono proposte tecniche preventive e difensive. Alle donne è insegnato come opporsi alle aggressioni e soprattutto come evitare situazioni di pericolo.

A partire proprio dai gesti di tutti i giorni che spesso si rivelano i più pericolosi: l’entrare in un portone ad esempio, lo scendere dalla macchina o l’attraversare un parco. Il dvd, nella fase iniziale, sarà distribuito gratuitamente in 5.000 copie in 200 centri fitness di Milano e provincia. In seguito lo si potrà trovare anche nei centri della grande distribuzione.

“Anche i soggetti sulla carta più deboli – ha concluso Prosperini – possono prendere a pugni la violenza, prevedendola, conoscendola e imparando a non temerla. Con queste iniziative siamo certi di aiutare a darle ‘scacco matto”.

(Lombardia Notizie)